Soldi spesi bene. La storia dei vecchi partiti politici italiani mi affascina da sempre, facile quindi intuire con quanto entusiasmo appresi dell'esistenza di questo libro. Se non ricordo male era il 2018. Del Psiup (Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria) sapevo pochissimo e trovai il lavoro di Agosti straordinariamente interessante. Una lacuna colmata.
Aldo Agosti
Il partito provvisorio. Storia del Psiup nel lungo Sessantotto italiano
Editori Laterza - 2013
Gli anni brevi di un partito della sinistra italiana, dal 1964 al 1972: un’esperienza intellettuale e politica vivace e intensa, portatrice di una cultura politica che recepiva le suggestioni di un più vasto movimento intellettuale europeo. Quando si organizzò in partito, raggiunse i 150.000 iscritti. Oscillante fra la volontà di salvaguardare a ogni costo il legame con i comunisti italiani e la tentazione di sfidare il Pci ‘da sinistra’, il Psiup coltivò l’idea di poter essere il perno di una rifondazione dello schieramento politico del movimento operaio e sembrò, fra le forze politiche della sinistra italiana, quella che meglio poteva adattarsi alla stagione dei movimenti. Ma era appesantito da un apparato dirigente centrale chiuso e da una struttura elefantiaca, sempre pesantemente condizionata dalla dipendenza economica dall'Urss. Di fronte all'invasione sovietica della Cecoslovacchia nel 1968 prese così una posizione ambigua che aprì al suo interno una crisi alla fine fatale. (Dalla quarta di copertina)

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